Set201710

Convinzioni limitanti come “gli altri sono meglio di me”, “non sono capace”
Senso di inferiorità
Vulnerabilità al giudizio delle altre persone
Scarsa assertività
Atteggiamento rinunciatario
“Avere scarsa autostima è come percorrere la strada della vita con il freno a mano tirato.” Si possono avere tutti i strumenti necessari per avere successo, ma se non credi in te stesso fallirai. Se non credi in te stesso, se non credi a quello che fai hai una scarsa autostima. La fortuna è che la fiducia in se stessi non è innata ma si acquisisce con il tempo, con le esperienze, con nuovi modi di prendere la vita. Ci sono molte qualità in noi, a volte nascoste, che hanno solamente bisogno di essere tirate fuori, di essere sviluppate, rafforzate e aumentate. COME RISOLVERE  maneni le promesse = fai poche promesse a te stesso e quelle poche che fai manenile poni un piccolo obbievo e raggiungilo  cambia una piccola abitudine  allena = se non  alleni abitualmente hai trovato un abitudine sorridi = puoi fare qualcosa per risolvere il tuo problema? Sorridi e fallo. Non puoi fare qualcosa? Sorridi e fregatene. concentra sulle soluzioni aiuta gli altri aronta una situazione che  mee a disagio etc
Avere fiducia in se stessi può fare un’enorme differenza tra una persona di successo e felice e una persona perennemente insoddisfatta.

Giu201705

La competenza genitoriale è l’insieme di capacità, di comportamenti, di atteggiamenti e di esperienza personale di un genitore che lo rendono capace di creare un rapporto di protezione e di amore con il proprio figlio.
COSA SIGNIFICA ESSERE GENITORI?
La genitorialità è un processo dinamico attraverso il quale si impara ad essere un buon genitore, è dinamico perchè non si può essere sempre genitori nello stesso modo. Il genitore cambia in base al tempo, alle circostanze e alle fasi che sta attraversando il figlio.
FUNZIONI DI UN GENITORE
• funzione affettiva
• funzione protettiva
• funzione interpretativa
• funzione identitaria
LE COMPETENZE
Queste competenze vanno stabilite in base alle esigenze che servono ai figli nelle diverse fasi di vita. Il genitore deve essere altruista ossia aiutare con empatia il proprio figlio nei problemi quotidiani, assertivo ossia che deve esprime in modo adeguato i suoi pensieri e le sue emozioni (sia negativi che positivi), deve essere sicuro di se, aperto mentalmente cioè l’atteggiamento di curiosità con cui si avvicina a esperienze nuove, empatico e socievole, deve essere flessibile e tollerante in quanto consente di insegnare a mantenere l’equilibrio nelle difficoltà, superando il dolore di una delusione per rimettersi in gioco, ricostruendo nuove opportunità di vita. Altri strumenti che vengono impiegati specie nel mondo anglosassone sono:
a) la prospettiva del figlio;
b) la prospettiva dei genitori;
c) la prospettiva genitore/figlio;
d) la prospettiva dell’intera famiglia;
Un’ altra competenza molto importante è la protezione, la capacità di proteggere e tutelare il bambino nell’ambiente familiare, scolastico e sociale. Si deve esercitare un “controllo” sulla sua igiene, sulla sua salute, sulla sua vita sociale ma tutto questo senza essere troppo oppressivi sennò si entra nella sfera dell’iperprotettività.
IN CASO DI SEPARAZIONE
Si deve dare l’“accesso” all’altro genitore, individuando gli elementi di disponibilità, perché il genitore deve partecipare alla crescita e all’educazione dei figli. Serve la competenza genitoriale dei due coniugi nei termini della qualità della relazione di attaccamento in base al concetto di “genitore psicologico”, l’attenzione ai bisogni reali dei figli, la capacità da parte di ciascuno dei due genitori di attivare riflessioni ed elaborazioni di significati relativi agli stati mentali dei figli stessi ed alle loro esigenze evolutive.

Mag201720

La memoria è la capacità dell’individuo di ricordare fatti passati, esperienze per poi servirsene per entrare in rapporto con il presente o il futuro. Gli psicologi Atkinson e Shiffrin ritengono che vi siano tre memorie:
• Memoria sensoriale = dura per pochi secondi, percepisce molte informazioni che fanno [..]

Mag201702

La marijuana, chiamata comunemente erba, maria, è una sostanza che si ottiene dalle infiorescenze essiccate delle piante femminile della canapa. Esistono tre grandi varietà di cannabis Sativa, Indica e Ruderalis che si differenziano per dimensioni della pianta e per la concentrazione dei principi attivi di conseguenze si differenziano anche gli effetti. E’ considerata una droga leggera perchè non crea dipendenza. La maggior parte dei consumatori fuma questa droga leggera attraverso sigarette fatte a mano, ma ci sono numerosi altri modi. La marijuana ha come principio attivo il THC (delta-9-tetraidrocannabinolo) che da effetti di alterazione mentale.

QUALI SONO GLI EFFETTI DELLA MARIJUANA SUL CERVELLO?

Quando il soggetto fuma la marijuana il THC va direttamente dai polmoni
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Mar201730

L’origine del conformismo risiede spesso nella radice animale dell’essere umano che attinge le sue paure della solitudine fuori dal branco.
È il suo “effetto gregge” che ci coinvolge… un meccanismo di cui spesso diventiamo protagonisti.
L’importante è sapere fino a che punto esso ci può spingere.
I giovani d’oggi lo interpretano come una moralità espressiva che li diversifica dagli schemi comuni…non che faccia loro esprimere cioè che sono, ma ciò che è diverso dal comune.
La diversità, soprattutto per i ragazzi di oggi, rappresenta un ostacolo.
La maggior parte di noi è

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