Mar201231

La Bulimia0

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La Bulimia

Una persona affetta da Bulimia Nervosa presenta le seguenti caratteristiche:

Abbuffate ricorrenti caratterizzate dal consumo di grandi quantità di cibo e dalla sensazione di perdere il controllo sull’atto di mangiare.
Comportamenti di compenso. Il vomito autoindotto è il meccanismo di compenso più frequentemente utilizzato, molte persone utilizzano lassativi e diuretici impropriamente, altre fanno esercizio fisico in modo eccessivo.
Le abbuffate e le condotte compensatorie devono verificarsi almeno 2 volte a settimana per tre mesi
– Preoccupazione estrema per il peso e le forme corporee.
Il disturbo non si manifesta esclusivamente nel corso di episodi di anoressia nervosa.

La caratteristica principale della bulimia nervosa è un circolo autoperpetuante di preoccupazione per il peso e le forme corporee -> dieta ferrea -> abbuffate -> vomito autoindotto.
La diretta conseguenza dell’intensa preoccupazione per le forme e il peso in soggetti che basano l’autovalutazione personale sulla magrezza è cercare di dimagrire seguendo una dieta caratterizzata da regole molto rigide. La dieta ferrea è la principale responsabile della comparsa delle abbuffate.
Seguire una dieta rigida in modo perfezionistico porta prima o poi inevitabilmente a compiere piccole trasgressioni che vengono vissute da chi soffre di problemi dell’alimentazione come una irrimediabile perdita di controllo.
Le abbuffate in una prima fase possono dare piacere perché allentano la tensione del dover seguire in modo ferreo la dieta, col passare del tempo determinano però emozioni negative (paura di ingrassare, senso di colpa, vergogna, disgusto) che a loro volta possono innescare nuove abbuffate.
(tratto da Ipsico)

Mar201219

La cooperazione è uno strumento indispensabile per la nostra vita. Infatti, ogni volta che vogliamo raggiungere un obiettivo congiunto, è indispensabile accordarsi con l’altra persona che ha concordato lo stesso obiettivo per poterlo raggiungere. Immaginiamo ad esempio di essere a bordo di una zattera in alto mare con un’altra persona e di voler tornare a riva (nostro obiettivo), remando. Se soltanto uno dei due si mette a remare mentre l’altro prende il sole o fa altro, è evidente che l’obiettivo non è congiunto e non si raggiungerà. Ci sarà una grande fatica, un notevole dispendio di energie e uno sforzo immane che non porterà ai risultati sperati.

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