Mag201221

Un nuovo test per verificare il proprio grado di “Stakanovismo”: Bastano pochi minuti per rispondere alle sette semplici domande* messe a punto dagli psicologi dopo aver analizzato oltre 12mila impiegati di 25 diverse aziende.


1) Pensi spesso a come trovare tempo per lavorare di più ?


2) Ti capita di trascorrere più tempo al lavoro rispetto a quanto avevi inizialmente programmato?


3) Lavori per sentirti meno in colpa, in ansia, depresso/a o per scacciare la sensazione di essere incapace?


4) Altri ti hanno detto che dovresti lavorare di meno ma non gli hai mai dato ascolto?


5) Ti senti sotto stress se per qualsiasi motivo non puoi lavorare?

6) A causa del lavoro metti sempre in secondo piano i tuoi hobby, le attività del tempo libero, l’esercizio fisico?


7) Lavori così tanto che questo sta compromettendo il tuo benessere e la tua salute?


A ogni domanda si può rispondere mai, raramente, qualche volta, spesso o sempre. Se si risponde “spesso” o “sempre” ad almeno quattro delle sette domande, è estremamente probabile essere «drogati di lavoro».

Mag201211

Oggi ci dedichiamo al miglior amico dell’uomo e alla sua psicologia.

Considerazioni:

Il gesto del cane di saltare addosso, è una manifestazione sociale paragonabile alla nostra pacca sulle spalle come cameratesco saluto. Questo tipico comportamento, di solito rivela un carattere dominate, e viene messo in atto allo scopo di sottomettere il soggetto preso di mira. Spesso i proprietari accettano di buon grado il cucciolo che salta addosso, senza rendersi conto che, quando il cane diventerà adulto, quello che sembrava un innocente gesto di affetto, si potrebbe trasformare in un fastidiosa cattiva abitudine. Allo scopo di risolvere il problema dal punto di vista sociale, è necessario sottometterlo per stabilire chi ha la direzione del gruppo chi è quindi il capo branco.

[..]

Mag201208

Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli: “Perchè le persone gridano quando sono arrabbiate?”
“Gridano perchè perdono la calma” rispose uno di loro.
“Ma perchè gridare se la persona sta al suo lato?” disse nuovamente il pensatore.
“Bene, gridiamo perchè desideriamo che l’altra persona ci ascolti” replicò un altro discepolo.
E il maestro tornò a domandare: “Allora non è possibile parlargli a voce bassa?”
Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.
Allora egli esclamò: ” Voi sapete perchè si grida contro un’altra persona quando si è arrabbiati? Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l’uno con l’altro. D’altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perchè? Perchè i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano. E quando l’amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E’ questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano.” Infine il pensatore concluse dicendo: “Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perchè arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare.” ( Mahatma Gandhi )

12prossimoPagina 1 di 2