Apr201315

Quante volte ti sarai chiesto, soprattutto in campagna elettorale, seduto a un bar sorseggiando un aperitivo con amici o i membri dello staff del candidato: “Perché il mio amico Pippo vota il candidato Tizio?”, “Com’è possibile votare Caio dopo quello che ha fatto?”, oppure “Io voto Sempronio perché è simpatico” o “Voto il mio amico perché ha detto delle cose giuste sul tema X”.

Ogni singola persona ha durante la giornata diversi impegni: famiglia, studio, lavoro, salute, fare la spesa, pagare le tasse, andare dal meccanico, ecc.

Può seguire, secondo te, in maniera approfondita il dibattito politico quotidiano? Può leggere 4-5 quotidiani (online o cartacei) e vedere 4-5 tg per creare un quadro completo sui temi caldi della politica? Può frequentare ogni giorno i vari circoli politici per organizzare le attività del momento? Può essere presente a ogni iniziativa organizzata dal movimento politico del cuore? Avete già scoperto la risposta.

Data questa situazione realistica della vita di ognuno di noi, possiamo dire tranquillamente che tendiamo a fare un’elaborazione superficiale della vita politica che ci circonda. Usiamo le euristiche, ovvero scegliamo dei ragionamenti semplificati che ci offrono una scelta o un giudizio, anche se non i migliori possibili.

Ora qualcuno può dire: “Non è vero, io faccio tutto quello che hai scritto sopra perché trovo il tempo di approfondire e confrontare diverse informazioni”. Innanzitutto, complimenti!

Poi, posso dirti che svolgi la cosiddetta elaborazione approfondita o sistematica delle informazioni che porta, anche secondo diversi studi, a una scelta migliore in tempi brevi in molte circostanze. Anche se tutto questo è spesso a vantaggio delle persone competenti in una determinata materia che uniscono le proprie conoscenze alle scorciatoie cognitive.

Detto questo, come possiamo rispondere alle domande iniziali? Intanto esistono due punti fermi nel rapporto tra la scelta di un candidato e l’elaborazione di informazioni:

La scelta di un candidato è il risultato di fattori cognitivi e fattori motivazionali;
Le persone si impegnano continuamente per mantenere i punti di vista che si sono già formati.
Ci viene in aiuto la psicologia sociale con alcune teorie. La prima fa riferimento al principio della ricerca di equilibrio e coerenza. Il punto principale di questa teoria insiste sul fatto che le persone tendono a esporsi verso quelle informazioni che confermano i loro atteggiamenti preesistenti.
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