Mar201730

L’origine del conformismo risiede spesso nella radice animale dell’essere umano che attinge le sue paure della solitudine fuori dal branco.
È il suo “effetto gregge” che ci coinvolge… un meccanismo di cui spesso diventiamo protagonisti.
L’importante è sapere fino a che punto esso ci può spingere.
I giovani d’oggi lo interpretano come una moralità espressiva che li diversifica dagli schemi comuni…non che faccia loro esprimere cioè che sono, ma ciò che è diverso dal comune.
La diversità, soprattutto per i ragazzi di oggi, rappresenta un ostacolo.
La maggior parte di noi è

conformista: per vivere tranquillamente, con facilità, piuttosto che essere esclusi o discriminati.
Il fatto di conformarci non significa che lo siamo, semplicemente è un atteggiamento che scegliamo nei confronti della vita, ma ciò non significa essere conformisti.
Chi ha il coraggio di seguire i propri pensieri, in una società stereotipata, è da considerarsi quasi un eroe, qualcuno da cui prendere esempio.
Nelle scelte, che ogni giorno andiamo a fare, dobbiamo saper conservare e proteggere i nostri sogni; non lasciarli opprimere da qualcun altro.
Si assiste a giovani conformati e raggruppati per etichette, come se fossero dei prodotti già confezionati.
Queste etichette ci fanno sentire meno soli, ci aiutano a stare all’interno della massa, a essere parte integrante della società, in modo da evitare ogni giudizio negativo.
Col passare del tempo, la cultura dominate inizia a perdere presa sugli appartenenti al gruppo…
D’altra parte, l’anticonformismo è nella grande maggioranza dei casi una moda.
Il pensare “fuori degli schemi”, non ha fatto altro che creare altri schemi, cui col tempo ci si è uniformati… non è altro che un’istanza del cambiamento generazionale che porterà ad una nuova visione e a un nuovo sistema di valori.
Negli ultimi venti o trent’anni abbiamo assistito a un declino e a un tramonto dei grandi ideali e con essi è tramontato anche l’anticonformismo.
L’uomo di per se non è più libero, in quanto la libertà lo spaventa e preferisce adattarsi.
L’anticonformista crede di rifuggire e guadagnare una libertà, che purtroppo non esiste e non ha mai avuto.
Si creerà un ordine nuovo che renderà l’uomo di nuovo prigioniero di se stesso in un ciclo che riprenderà dei forti valori e porterà alla creazione di un nuovo ordine dominante

1 commento

  1. Eliana Maria Grazia Quintiliani ha detto:

    Bell’articolo: interessante da leggere ed estremamente efficace per permetterci di acquisire maggiore consapevolezza. Grazie.

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