Mag201720

La memoria è la capacità dell’individuo di ricordare fatti passati, esperienze per poi servirsene per entrare in rapporto con il presente o il futuro. Gli psicologi Atkinson e Shiffrin ritengono che vi siano tre memorie:
• Memoria sensoriale = dura per pochi secondi, percepisce molte informazioni che fanno

percepire la realtà. C’è la memoria sensoriale visiva, di cui non siamo consapevoli, che ci permette di ricordare immagini viste anche per pochi istanti. La memoria sensoriale uditiva che dura circa due secondi che aiuta la comprensione del linguaggio verbale;
• Memoria a breve termine = trattiene le informazioni per poco tempo (circa 10 secondi) dopo di che scompaiono. Le informazioni presenti in essa se non vengono trasferite nella memoria a lungo termine sono destinate a scomparire;
• Memoria a lungo termine = ci sono conservate tutte le esperienze e le conoscenze acquisite nella nostra vita. Questa memoria è divisa in memoria esplicita e implicita.
AMNESIA
L’amnesia è un disturbo della memoria a lungo termine. L’individuo soggetto di amnesia non è in grado di ricordare eventi sulla sua vita recente o, in casi estremi, sulla sua vita passata e non riesce ad acquisire nuovi ricordi.
• Amnesia retrograda = perdita di memoria per eventi accaduti prima della causa;
• Amnesia anterograda = perdita di memoria che interessa uno specifico periodo di vita;
• Amnesia globale = riguarda entrambi gli aspetti;
• Amnesia lacunare = ovvero perdita di memoria che interessa uno specifico periodo di tempo, che non viene ricordato dal paziente. Tale perdita di memoria è però limitata ad alcune ore o al massimo a giorni, ossia un breve periodo, dopo il paziente non ricorda quanto accaduto durante le ore precedenti;
• Amnesia senso-specifica = riguarda un unico senso;
• Amnesia transitoria = nel caso di un evento traumatico, con ritorno alle funzionalità normali;
• Amnesia stabile = se provocata da un evento morboso grave;
• Amnesia progressiva = se riscontrata in malattie degenerative.

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