Feb201624

Al giorno d’oggi dal punto di vista dell’efficacia e dei risultati, non c’è alcuna differenza tra una psicoterapia on-line e una psicoterapia classica, cioè vis-a-vis. In alcuni casi può essere preferibile una psicoterapia on-line e in altri una psicoterapia classica.

L’avvento di internet ha infatti rivoluzionato il nostro modo di comunicare e poiché la psicoterapia è per definizione “la parola che cura” e perciò “comunicazione”, vediamo quali sono le potenzialità di internet rispetto alla psicoterapia.

Innanzi tutto internet consente di collegarsi a basso costo o addirittura gratuitamente con programmi quali Skype, ad una psicologa on line che può vivere in ogni parte del mondo.

Ci possono essere, poi, alcune difficoltà oggettive e pratiche che non permettono al paziente di recarsi materialmente
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Gen201628

Facts_and_mythsLe interpretazioni che diamo alla realtà tradiscono valutazioni, opinioni, convinzioni e idee che noi esseri umani abbiamo della realtà stessa. È come se la guardassimo attraverso un filtro, come se ne parlassimo utilizzando le nostre proprie espressioni che la plasmano così come noi la vogliamo.

Leggete queste frasi:

a) Lo chiamerò poi.
b) Da quando Laura è partita, ancora non mi ha chiamato.
c) Secondo me non gli sono simpatico

Quale di queste è un fatto e quale un’opinione?

Quando mi hanno proposto il medesimo quesito ho risposto che (c) è certamente un’opinione mentre (b) e (a) sono fatti.

Siete d’accordo?

Come rispondereste voi?

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Gen201607

Zalone-Modugno-pasta“L’iperprotettività dei genitori verso i figli, soprattutto durante il periodo dell’infanzia e della crescita, può causare loro dei danni psicologici permanenti da adulti”. A mettere in guardia le mamme e i papà dall’essere troppo apprensivi è una nuova ricerca, pubblicata sul Journal of Positive Psychology, una delle più vaste su questo tema. Gli studiosi hanno seguito più di 5000 persone fin dalla loro nascita, nel 1946: dall’analisi è emerso che i partecipanti cresciuti senza genitori troppo “opprimenti” erano proprio quelli che risultavano avere il punteggio più alto in sondaggi riguardanti la felicità e il loro benessere generale.

Se è noto da tempo quanto l’infanzia abbia profondi effetti sulla crescita di un individuo,

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Dic201515

La caratteristica fondamentale del Disturbo della Condotta è una modalità di comportamento ripetitiva e persistente in cui i diritti fondamentali degli altri oppure le norme o le regole della società appropriate per l’età adulta vengono violate (Criterio A).

Questi comportamenti si inseriscono in quattro gruppi fondamentali: condotta aggressiva che causa o minaccia danni fisici ad altre persone o ad animali (Criteri A1-A7), condotta non aggressiva che causa perdita o danneggiamento della proprietà (Criteri A8-A9), frode o furto (Criteri A10-A12), e gravi violazioni di regole (Criteri A13-A15).

Tre (o più) comportamenti caratteristici devono essere stati presenti durante i 12 mesi precedenti, con almeno 1 comportamento presente nei 6 mesi precedenti. L’anomalia del comportamento causa compromissione clinicamente significativa del funzionamento sociale, scolastico, o lavorativo (Criterio B). Il Disturbo della Condotta può essere diagnosticato in soggetti che hanno più di 18 anni, ma solo se non vengono soddisfatti i criteri per il Disturbo Antisociale di Personalità (Criterio C). La modalità di comportamento è di solito presente in diversi ambienti, come la casa, la scuola, o la comunità. Dato che i soggetti con Disturbo della Condotta

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Nov201516

terrorisme-strategie-internationale-l-economiste-maghrebinFreud, come ricorda il dottor Massimo Recalcati nel suo recentissimo libro “Sull’odio” (edizioni Bruno Mondadori) “insegna che cio’ che si odia nell’altro e’ quella parte di noi stessi che ci risulta insopportabile” quella parte che e’ in contrasto con la rappresentazione ideale che ci siamo fatti di noi. In pratica quando la nostra immagine ci delude, la sola possibilita’ e’ “proiettarla” sull’altro, su un nemico, su qualcuno che viene considerato pericoloso, straniero, diverso, per esempio perche’ extracomunitario o diverso per orientamenti sessuali, i gay, e quindi penalizzarlo, escluderlo. Gli omosessuali dall’Antico Testamento a tempi ancora recenti sono stati ingiustamente bersaglio di pregiudizi e di emarginazione sociale proprio da parte di chi temeva di scontrarsi o doveva negare e celare le proprie componenti omosessuali. Lo psicoanalista Lacan ha una sua teoria per spiegare il processo di formazione dell’odio. Lo attribuisce alla

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