Mar201410

Onorati di pubblicare la riflessione di una giovane studentessa di 16 anni, Oxana, che esprime il suo pensiero a proposito del Bullismo. “I ragazzi di adesso si credono dei scesi in terra, pensano di essere i padroni del mondo.
Credono ancora che con la violenza si risolve tutto. Aggrediscono i più deboli perché sanno che non reagiranno mai.
Adesso ragionano tutti con le mani non con la testa, pensano che prendendo a schiaffi, pugni, calci qualcuno sono forti, pensano che così gli altri li temano, ma non capiscono che la violenza è solo per i deboli, sono violenti con le persone che non reagiscono perché hanno paura di mostrare la loro fragilità. Una cosa che non finisce di stupirmi è che ci sono migliaia di ragazzi\adolescenti che incitano alla violenza, che quando vedono una rissa non fanno niente, anzi, incitano a prendersi a pugni, fanno i video e poi li caricano sui social network, non capisco come fanno. Vorrei andare la e porgli questa domanda PERCHE INCITI ALLA VIOLENZA? Non ci sta una risposta a questa domanda, non si troverà mai la risposta il problema è proprio questo. Vorrei che i ragazzi di adesso avessero una mentalità più aperta. Ma so che non succederà mai e mi vergogno ad appartenere alla generazione di oggi.”

Set201219

Il disagio emotivo nell’adolescente può essere, per comodità, inserito in due grandi categorie:

Disagio emotivo esteriorizzato:
Si tratta di disturbi nei quali il disagio dell’adolescente si manifesta soprattutto verso l’esterno. Esso si caratterizza come tendenza a pretendere che le proprie necessità individuali siano immediatamente soddisfatte e che abbiano la precedenza sui bisogni degli altri. 
E’ inoltre frequente il ricorso all’aggressività per conseguire i propri scopi, oppositività, tendenza alla trasgressione di norme sociali e a volte anche legali. Tipico disturbo esteriorizzato è il disturbo della condotta.
Il ragazzo o la ragazza che presenta questa tipologia di disagio viene facilmente segnalato allo Psicologo della scuola.

Disagio emotivo interiorizzato:
La sofferenza viene vissuta interiormente e ad uno sguardo superficiale può passare inosservata.
Lo studente può apparire isolato, con lo sguardo assente, o preoccupato per un lungo periodo; può essere sottomesso e passivo nelle relazioni sociali; si relaziona poco con i compagni e può avere un rendimento scolastico mediocre. Tipici disturbi interiorizzati sono l’ansia e la depressione. E’ interessante notare che per quanto concerne le segnalazioni che gli insegnanti rivolgono allo Psicologo scolastico, esse riguardano maggiormente disturbi di tipo esteriorizzato. E` molto raro che un insegnante segnali al consulente alunni che hanno problemi di ansia o problemi depressivi, in quanto si tratta di soggetti che di solito non disturbano e non creano problemi nella classe.

Riconoscere il disagio nell’adolescente è il primo passo per aiutarlo! Problematiche familiari, personali, sociali, minano la piena espressione delle capacità di una persona, e contribuiscono inoltre all’aumento della dispersione scolastica.
Anche un’intera classe può risentire del disagio di un singolo, peggiorandone l’efficienza e lo spirito di gruppo.

Feb201216

La gelosia è un sentimento che parte dall’idea che ciò che io ho di più “caro” potrei, da un momento all’altro, perdere. Essa si lega al concetto di possessività, alla possibile perdita di ciò che si ritiene proprio. Entrambi i sentimenti pretendono l’ “altro”, vogliono la sua presenza in termini esclusivi e personali. Parlo di pretendere l’altro perchè lo si considera un “oggetto” piuttosto che un “soggetto”.Spesso chi ne è affetto manifesta la sua gelosia in assenza di qualunque fatto, di qualunque circostanza che possa giustificare un vissuto del genere.

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