Set201219

Il disagio emotivo nell’adolescente può essere, per comodità, inserito in due grandi categorie:

Disagio emotivo esteriorizzato:
Si tratta di disturbi nei quali il disagio dell’adolescente si manifesta soprattutto verso l’esterno. Esso si caratterizza come tendenza a pretendere che le proprie necessità individuali siano immediatamente soddisfatte e che abbiano la precedenza sui bisogni degli altri. 
E’ inoltre frequente il ricorso all’aggressività per conseguire i propri scopi, oppositività, tendenza alla trasgressione di norme sociali e a volte anche legali. Tipico disturbo esteriorizzato è il disturbo della condotta.
Il ragazzo o la ragazza che presenta questa tipologia di disagio viene facilmente segnalato allo Psicologo della scuola.

Disagio emotivo interiorizzato:
La sofferenza viene vissuta interiormente e ad uno sguardo superficiale può passare inosservata.
Lo studente può apparire isolato, con lo sguardo assente, o preoccupato per un lungo periodo; può essere sottomesso e passivo nelle relazioni sociali; si relaziona poco con i compagni e può avere un rendimento scolastico mediocre. Tipici disturbi interiorizzati sono l’ansia e la depressione. E’ interessante notare che per quanto concerne le segnalazioni che gli insegnanti rivolgono allo Psicologo scolastico, esse riguardano maggiormente disturbi di tipo esteriorizzato. E` molto raro che un insegnante segnali al consulente alunni che hanno problemi di ansia o problemi depressivi, in quanto si tratta di soggetti che di solito non disturbano e non creano problemi nella classe.

Riconoscere il disagio nell’adolescente è il primo passo per aiutarlo! Problematiche familiari, personali, sociali, minano la piena espressione delle capacità di una persona, e contribuiscono inoltre all’aumento della dispersione scolastica.
Anche un’intera classe può risentire del disagio di un singolo, peggiorandone l’efficienza e lo spirito di gruppo.